Buon giorno staccato o buongiorno tutto attaccato? Come si scrive buongiorno? In questo articolo della rubrica Buona Scrittura, analizzo il dubbio ortografico che ci assale di buon mattino quando vogliamo augurare un buon inizio di giornata.

Indice dell’articolo:

  1. Il buongiorno si vede dal significato
  2. Come si scrive la “parentela” di buongiorno
  3. Come si pronuncia buongiorno

 

Il buongiorno si vede dal significato

Prima di aprire la bocca o di inviare il famoso messaggino, respira, fai una bella doccia, sorseggia il primo caffè, rifocillati con una ricca colazione. Dopo esserti profumato e vestito, siediti e leggi con attenzione queste indicazioni utili:

buongiorno: quando è scritto tutto attaccato (in gergo tecnico si dice grafia o scrizione unita) e soprattutto se seguito da punteggiatura di interiezione (punto esclamativo o interrogativo) si usa per intendere l’espressione di saluto rivolto a voce o per iscritto a qualcuno (es. Buongiorno amici!; Salve, buongiorno, vorrei sapere se…). Espressioni gergali e slang diffusi nella comunicazione social o nella messaggistica di WhatsApp come buongiornissimo o “il messaggino del buongiorno” appartengono a questa categoria.

 

buon giorno: quando è scritto staccato (grafia scomposta) serve per descrivere o chiedere a qualcuno circa l’andamento della giornata. In questo caso ha una funzione di aggettivo qualificativo (es. Si sta rivelando proprio un buon giorno!; È stato un buon giorno oggi per te?).

Come vedi, entrambe le forme ortografiche sono corrette. La scelta dipende dal significato e dal contesto della frase.

Ricorda che questa regola di buona scrittura su come si scrive buongiorno vale sia quando lo scrivi in un testo più strutturato (un dialogo in un romanzo, un esercizio per i compiti di scuola, una lettera, un documento ecc.) sia quando scrivi buongiorno nelle email, in un messaggio a un amico, in una cartolina di saluti o in una dedica a qualcuno di importante per te.

 

Come si scrive la “parentela” di buongiorno

Il dilemma buon giorno o buongiorno vale anche per buona giornata o buonagiornata, buona sera o buonasera, buona notte o buonanotte, buon pomeriggio o buonpomeriggio.

 

buonanotte | buonasera come espressioni di saluto hanno una funzione di sostantivo (diventano un nome comune astratto) e quindi si scrivono in forma attaccata. Es. “Buonasera a tutti!; “Dopo averti detto questo, ti auguro buonanotte (o la buonanotte)!”;

buona notte | buona sera (come buon giorno) hanno invece funzione di aggettivo, si scrivono separate: es. “Non ho trascorso una buona notte (equivalente di buona nottata)”; “Ti auguro una buona sera(ta).”;

buona giornata | buon pomeriggio: queste due forme, sia che esprimano espressione di saluto sia che abbiano funzione di aggettivo qualificativo, si scrivono sempre staccate e separate da uno spazio di battitura. Anche buona serata preferisce la formula in scrizione separata.

buonagiornatabuonpomeriggio | buonaserata: NO!

 

Come si pronuncia buongiorno

Che sia buon giorno (aggettivo) o buongiorno (sostantivo), ricorda che dovrai pronunciarlo con la corretta dizione:

✅ si tratta di una /ó/ acuta con suono chiuso (cioè applica una pronuncia stretta): buongiórno.


Ascolta questo contenuto anche nella puntata del mio podcast Buona Scrittura!

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