Chiude il museo, si accende la luce (e una cam)

Segui lo scorrere del giorno nella Galleria Grande, la danza dei raggi del sole nel tempio barocco della luce progettato da Filippo Juvarra. Dall’alba al tramonto. Lasciamo entrare la luce e la speranza.

“È di notte che è bello credere alla luce”
Edmond Rostand

#LaReggiaViva #FacciamoLuce #CheMeraviglia

(dal pagina Facebook; canale YouTube)

Se il prodotto culturale da offrire è il monumento stesso?

Con una videocam h24 in diretta sui socialnetwork, si va in scena!

Ti voglio raccontare l’installazione multimediale inaugurata per la Galleria Grande dalla Reggia di Venaria a Torino durante il periodo di chiusura del complesso per la quarantena da Covid-19. Potrebbe diventare unofferta museale permanente? Sì, ne ha tutta la potenzialità. È una valorizzazione, quasi a costo zero, di un immenso atelier storico grazie a  pochi semplici fattori combinati:

  • ampiezza e profondità
  • ripetizione modulare delle architetture pieno/vuoto
  • elemento naturale dellilluminazione.

Il luogo viene ri-funzionalizzato e si generano racconti sensoriali (aumentati):

  • si fa luce e si racconta il pensiero di Juvarra, il suo progetto architettonico, il suo stile
  • si racconta lincontro tra la luce e le forme barocche (micro-mondi fantasy)
  • si racconto un messaggio ancora più profondo ispirato dalla cronaca storica: la luce della speranza e luce della bellezza dei luoghi (anche se chiusi).

La videoripresa dei toni di luce cangianti, le ombre che nascono e i dettagli che emergono generano nient’altro che un’altra opera d’arte, uninstallazione concettuale.

Questo progetto si trasforma da videomapping interattivo a digital storytelling “al naturale”.

Come riesce coinvolgere lo spettatore? La suggestione generate dal media digitale e dagli elementi naturali crea emozioni: tristezza e paura (ho immaginato di trovarmi da solo in quel salone sul finire della giornata!); sorpresa e attesa (ammirare il panorama dai finestroni o aspettare la riapertura della Reggia); gioia (la luce che ti investe in pieno volto e ti fa sorridere).

E la sinestesia aumenta con i programmi settimanali di letture letterarie e concerti di musica in streaming.

[foto in copertina di loveombra da Pixabay]


Hai sperimentato un progetto simile anche nel tuo museo/luogo di cultura?

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