Una lingua e tutte le sue parole cambiano e si trasformano di continuo. Questo vale anche per la lingua italiana, che non resta ferma al tempo di Dante Alighieri o alla letteratura dell’Ottocento di Alessandro Manzoni.

Neologismi, parole straniere, slang, espressioni dal web e dai social, adattamenti e varianti contribuiscono a far crescere il vocabolario italiano quando l’uso dei parlanti diventa così intenso da renderle ormai espressioni comuni e quotidiane

L’italiano è una lingua viva perché è una lingua parlata. Muta, si evolve, si trasforma in base all’uso e alle preferenze dei parlanti.

E con esso anche le parole: forme scritte muoiono, altre ne nascono, i termini meno usati vanno nel dimenticatoio, si accolgono neologismi (e forse troppi termini stranieri, ma questa è un’altra storia).
Finché una lingua verrà parlata subirà sempre cambiamenti.

La lingua italiana è come il nostro corpo, non è mai lo stesso da quando nasciamo. Cresce, si adatta, muore, rinasce.


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