intelligenza artificiale per la cultura: casi studio italiani
Sfoglia l’elenco dei casi studio italiani sull’applicazione dell’intelligenza artificiale nel settore dell’arte, della cultura, dei musei e del territorio.
I progetti sono suddivisi in tipologie in base alla tecnologia utilizzata, alla metodologia o alla finalità.
(aggiornato ad aprile 2026)
chatbot, assistenti virtuali e AI
AI Feel GNU (Gallerie Nazionale dell’Umbria): assistente virtuale AI ispirato a Pietro Vannucci detto il Perugino Galleria Nazionale dell’Umbria, implementato in una web app che accoglie e dialoga con il visitatore costruendo un percorso su misura tra le opere d’arte della collezione in base al suo stato d’animo pre esperienze, al tempo a disposizione, e allo stato d’animo che vorrebbe avere post esperienza
ARVO – ArcheoVoice: è un progetto presentato ad ArcheoVirtual 2025 per offrire un’esperienza di immersione e interazione culturale con il supporto dell’intelligenza artificiale generativa per far scoprire al pubblico musei e oggetti storici parlanti
Borbot (Pagina Facebook Reggia di Caserta)
Cat-Ia (portale Catalogo Generale dei Beni Culturali)
Chatbot Pagina Facebook Museo Maxxi di Roma
FreudBot
Gaita: canale Instagram con IA storyteller che racconta la carriera calcistica della Saleritana e il suo legame con la comunità cittadina.
Kultura.art (Kultura ex Machina): piattaforma d’arte online con assistente AI Daisy che aiuta gli utenti a ricercare, scoprire e avere curatela di una collezione di oltre 20.000 opere d’arte di più di 2.700 artisti da tutto il mondo, che possono esporre le loro opere.
Julia (Comune di Roma): è l’assistente virtuale del Comune di Roma, sviluppata per migliorare l’esperienza di cittadini, turisti e pellegrini che vivino e visitano la Capitale, in particolare in vista del Giubileo 2025: è considerata la prima intelligenza artificiale generativa urbana;
i-Muse (Sistema museale di Torino): un’app basata sull’intelligenza artificiale, parte di un progetto più ampio chiamato AI for MUSE nato dalla collaborazione tra l’Università e il Politecnico di Torino, per migliorare l’esperienza dei visitatori nei sistema museale della città di Torino;
Mr. Plinio (Parco Nazionale del Vesuvio): è il primo assistente virtuale basato su intelligenza artificiale attivato nel Parco Nazionale del Vesuvio; il naming si ispira a Plinio il Vecchio, il celebre naturalista che fu tra i primi testimoni e narratori dell’eruzione del Vesuvio, è una guida digitale con los scopo di rendere la visita al parco più accessibile, informativa e sicura.
Nero Bot (sito web del Parco archeologico del Colosseo di Roma): è un chatbot basato su intelligenza artificiale generativa, progettato per offrire nuovo tipo di esperienza di visita al sito del Colosseo in modo interattivo, con un dialogo fluido e risposte dinamiche alle domande dei visitatori; l’obiettivo è allegerire il carico di lavoro del personale fisico e offrire un servizio di accessibilità e informazione diretto pre e post visita.
Il progetto It4lia, promosso da Cineca, mira a sviluppare un modello di linguaggio nazionale per garantire la sovranità digitale e l'indipendenza tecnologica del Paese. Per consultare i dettagli sulla nascita di questo ecosistema basato sul supercalcolo e sull'intelligenza artificiale, puoi leggere il comunicato ufficiale qui in basso