casi studio: intelligenza artificiale per beni culturali

Sfoglia l’elenco di casi-studio italiani sull’applicazione di intelligenza artificiale al settore arte, cultura, musei e territorio.

I progetti sono suddivisi in tipologie in base alla tecnologia utilizzata, alla metodologia o alla finalità.

(aggiornato ad agosto 2025)

chatbot, assistenti virtuali e AI

AI Feel GNU (Gallerie Nazionale dell’Umbria): assistente virtuale AI ispirato a Pietro Vannucci detto il Perugino Galleria Nazionale dell’Umbria, implementato in una web app che accoglie e dialoga con il visitatore costruendo un percorso su misura tra le opere d’arte della collezione in base al suo stato d’animo pre esperienze, al tempo a disposizione, e allo stato d’animo che vorrebbe avere post esperienza

Borbot (Pagina Facebook Reggia di Caserta)

Cat-Ia (portale Catalogo Generale dei Beni Culturali)

Chatbot Pagina Facebook Museo Maxxi di Roma

FreudBot

Kultura.art (Kultura ex Machina): piattaforma d’arte online con assistente AI Daisy che aiuta gli utenti a ricercare, scoprire e avere curatela di una collezione di oltre 20.000 opere d’arte di più di 2.700 artisti da tutto il mondo, che possono esporre le loro opere.

Julia (Comune di Roma): è l’assistente virtuale del Comune di Roma, sviluppata per migliorare l’esperienza di cittadini, turisti e pellegrini che vivino e visitano la Capitale, in particolare in vista del Giubileo 2025: è  considerata la prima intelligenza artificiale generativa urbana;

i-Muse (Sistema museale di Torino): un’app basata sull’intelligenza artificiale, parte di un progetto più ampio chiamato AI for MUSE nato dalla collaborazione tra l’Università e il Politecnico di Torino, per migliorare l’esperienza dei visitatori nei sistema museale della città di Torino;

Mr. Plinio
(Parco Nazionale del Vesuvio): è il primo assistente virtuale basato su intelligenza artificiale attivato nel Parco Nazionale del Vesuvio; il naming si ispira a Plinio il Vecchio, il celebre naturalista che fu tra i primi testimoni e narratori dell’eruzione del Vesuvio, è una guida digitale con los scopo di rendere la visita al parco più accessibile, informativa e sicura.

Nero Bot (sito web del Parco archeologico del Colosseo di Roma): è un chatbot basato su intelligenza artificiale generativa, progettato per offrire nuovo tipo di esperienza di visita al sito del Colosseo in modo interattivo, con un dialogo fluido e risposte dinamiche alle domande dei visitatori; l’obiettivo è allegerire il carico di lavoro del personale fisico e offrire un servizio di accessibilità e informazione diretto pre e post visita.