L’app “Genio di Palermo” nata in questo agosto 2022 è un progetto promosso dall’Assessorato regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, affidato allo sviluppo dell’azienda ETT S.p.A, per valorizzare uno dei simboli più enigmatici e rappresentativi del capoluogo siciliano: il Genio di Palermo. Finalmente una coscienza politica locale mette al centro del turismo culturale il genius loci di una città e punta sullo storytelling dei simboli.
Indice dell’articolo:
- Come funziona l’app Genio di Palermo
- La novità dello storytelling con il genius loci
- Conclusioni
Come funziona l’app Genio di Palermo
Obiettivo: far scoprire l’identità profonda della città ai visitatori e ai residenti, raccontando la storia e il significato del Genio, il suo protettore laico. L’app (disponibile sugli store Apple e Google Play) trasforma la figura simbolica in un filo conduttore (una narrazione!) per offrire un’esperienza di turismo culturale.
Funzionalità: nello specifico l’utente può percorrere un itinerario culturale per scoprire le 18 diverse raffigurazioni del Genio mappate per la città. I contenuti, disponibili in italiano e inglese, sono pensati in stile caccia al tesoro per stimolare un percorso di scoperta interattivo tra sculture, fontane e affreschi.
Guarda il video della Redazione “IlSicilia” (durata 2 minuti ca.) che descrive il lancio dell’app e la sua funzione di itinerario culturale:
La novità dello storytelling con il genius loci
Genio di Palermo è uno tra i progetti istituzionali più esemplari di questa stagione 2022 per la capacità di sensibilizzare e valorizzare la radici di una città con un simbolo identitario. Si può considerare uno strumento di storytelling digitale che utilizza una figura simbolica della città per creare un percorso turistico tematico, offrendo una narrazione alternativa e più profonda rispetto alle guide tradizionali che spesso offrono percorsi tematici ma slegati fra loro.
Genio di Palermo ha un concept scalabile e incrementabile con altri contenuti ed esperienze culturali. Più si mappano altri geo-tag in cui c’è la figura del Genio palermitano e più si incrementa il database degli itinerari, fornendo anche un valido supporto agli studiosi di storia patria e di storia del territorio locale. Anche io ho avviato da tempo un progetto di mappatura digitale con tutti i luoghi in cui compare l’effige della sirena Parthenope a Napoli.
Conclusioni
Il genius loci resta l’unica chiave per raccontare la vera identità storica di un luogo. Quando si punta ai simboli del territorio in una strategia di storytelling culturale si rispetta la memoria del passato e si riesce a comprendere meglio la storia e la stratificazione culturale di una città: ne ho parlato anche a proposito di storytelling attraverso i simboli.
Un meritato applauso da parte mia a tutti i soggetti del tavolo di lavoro: Assessorato regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana (c’è un ufficio specifico per l’Identità Siciliana, ma dove si è visto mai in un Ente locale?! Che meraviglia!), Galleria Regionale Palazzo Abatellis ed ETT S.p.A., partner di successo nel settore della tecnologia per i beni culturali.
Con questa notizia posso andare in ferie, orgoglioso e fiducioso dei progressi nel settore dello storytelling culturale e turistico italiano.
(foto in copertina di Sammy-Sander / Pixabay)
articolo rivisto e aggiornato il 2 settembre 2025