Definire qualcosa interessante è spesso il modo più veloce per non dire nulla. È un aggettivo involucro: comodo, ma vuoto. In questo articolo della rubrica Buona Scrittura scoprirai perché questa parola blocca la tua scrittura e come aprirla per rivelare dettagli che catturano davvero il lettore.
Indice dell’articolo:
- Non limitare la descrizione solo con un aggettivo
- Apri l’aggettivo “interessante” e spiegalo meglio
- Due soluzioni per risolvere il problema
- Conclusioni
📌 In sintesi
errore comune: utilizzare l’aggettivo “interessante” per evitare di approfondire il valore di un contenuto
soluzione narrativa: sostituire i termini generici con dati oggettivi, sensazioni specifiche o fatti concreti
Non limitare la descrizione solo con un aggettivo
Definire che una cosa o un evento o una persona come interessante, in realtà, equivale a non dire nulla.
La descrizione si ferma e si limita a una descrizione superficiale ma non svela appieno al lettore o all’ascoltatore il motivo e il soggetto della discussione e non attira la sua attenzione.
Immagina la scena: il lettore si imbatte nella tua descrizione, si incuriosisce ma non trova spiegazione al perché tu abbia definito qualcosa o qualcuno “interessante” e può sentirsi frustrato.
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Apri l’aggettivo “interessante” e spiegalo meglio
Limitarsi a usare l’aggettivo interessante nella scrittura è un modo troppo generico e superficiale di accontentare il lettore.
La sua funzione è di aggettivo qualificativo. Io lo chiamo “aggettivo involucro” perché nasconde al proprio interno un intero mondo di visioni, sensazioni, percezioni, motivazioni che merita di essere espanso e raccontato.
Apri l’aggettivo, spiegalo, specificalo, altrimenti resterà prigioniero di sé stesso. Sii più specifico con le parole, falle sbocciare.
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Non hai tempo per leggere l’articolo? Puoi ascoltare una sintesi sull’uso dell’aggettivo “interessante” in questa pillola audio nel mio podcast Buona Scrittura.
Due soluzioni per risolvere il problema
Se stai scrivendo un contenuto che reputi d’interesse per il lettore, ecco alcune pratiche regole che puoi seguire:
✅usa l’aggettivo ma spiega anche il perché lo sia;
✅ evita di usare l’aggettivo e racconta direttamente i motivi dell’interesse.
Lo stesso abuso viene fatto anche per altri aggettivi di tipo generico molto utilizzati nella scrittura: bello, utile, importante. Anche per loro vale la stessa strategia che abbiamo visto per interessante.
Questa storia di superficialità nella scrittura è molto simile a quando non si è precisi con la scrittura dell’orario.
Per comprendere appieno le sfumature semantiche di “interessante” e il suo corretto utilizzo nella lingua italiana, puoi consultare la voce dedicata sul vocabolario online di Treccani. Analizzare l’etimologia e i sinonimi è il primo passo per arricchire il proprio storytelling ed evitare aggettivi abusati.
Conclusioni
In definitiva, smettere di usare la parola ‘interessante‘ non impoverisce il tuo vocabolario, ma arricchire la tua capacità di osservazione.
La prossima volta che questa parola busserà alla tua tastiera, fermati e chiediti: perché? Rispondere a questa domanda trasformerà un testo generico in un racconto vivido e memorabile.
La buona scrittura non descrive il mondo, lo rivela.
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