La celebrazione Dantedì 2021 ci ricorda che si può essere famosi con la cultura anche 700 anni dopo la propria morte. E come si fa? Bisogna essere come il poeta Dante Alighieri.
Bisogna essere umani, restare umani fino all’ultimo, raccontare storie di umanità e di uomini e di donne, ma soprattutto esponendosi, e raccontando la propria storia, la propria umanità. Perché tutti come, Dante, siamo in viaggio dentro noi stessi, per capire il senso della vita, per avere pace e riabilitazione con i nostri lati oscuri.

Tomba di Dante Alighieri a Ravenna
Questa foto è il mio ricordo in una giornata di sole a Ravenna, davanti al suo sepolcro. La sua carne non c’è più, ma la sua memoria e la sua intuizione si son trasformate in un codice genetico che vive in eterno nel nostro Dna italiano.
Dante ci piace, e ci piacerà sempre. E lo sentiremo sempre uno di noi.
Siamo tutti Dante Alighieri.
fonte locandine: Rassegna Stampa del Ministero della Cultura Italiana
