La nascita del VR Museum di Intel Corporation è la conferma di una nuova narrazione nel settore museale che sta facendo uso convinto di nuove tecnologie digitali per offrire un’espansione virtuale dei propri ambienti fisici e del valore del proprio prodotto.

 

Un tour virtuale per esplorare il mondo Intel

Il museo virtuale di casa Intel è un caso di storytelling museale digitale aziendale. È composto da 4 sezioni navigabili da qualsiasi device (io l’ho fatto da desktop): Introduction, Intel History (quasi 50 anni di tecnologia da raccontare!), Science behind Industry, Fabrication. Non manca nulla: frecce direzionali per agevolare l’orientamento e il senso del percorso, touch point per leggere le didascalie e i pannelli (con rimando linkabile alle pagine del sito web aziendale per approfondimenti), zoom-in e zoom-out con lo scroll-on del museo per avvicinarsi agli allestimenti.

 

Lo storytelling virtuale dei musei

Possiamo fare tre riflessioni in merito:

  1. il museo intesa come visita e percorso sta diventando “esperienza” 
  2. musei virtuali e tour museali virtuali aumentano la brand awareness dell’azienda o istituzione culturale
  3. la multimedialità e la multicanalità sono indispensabili nell’ecosistema comunicativo e narrativo museale.

Questa notizia ci conferma e ci ricorda anche la storia più antica di sempre sulla tecnologia e sul mondo dei musei:

in antropologia culturale, tecnologia è l’insieme delle attività materiali sviluppate dalle varie culture per valorizzare l’ambiente ai fini dell’insediamento e del sostentamento (fonte: Treccani)

Ogni tipologia di museo custodisce e valorizza le espressioni e gli strumenti progettati e costruiti dall’essere umano per il proprio progresso. La realtà museale diventa dunque un sacro tempio aperto a tutti in cui alla tecnos dell’uomo si riconosce il valore di memoriaidentità.