Il progetto: un evento per restaurare le pietre di Neapolis
Sembrano pietre ma sono radici è un grande progetto realizzato in occasione dell’evento ModArte 2017 (da un’idea di Rosa Praticò, allora presidente di Ascom ConfCommercio di Volla, e dell’Associazione I Sedili di Napoli Onlus) per il recupero delle pietre di Neapolis.
L’obiettivo è stato raccogliere fondi utili per restaurare i marmi testimonianza del periodo greco-romano, sopravvissuti tra angoli, marciapiedi, basamenti e intercapedini dei palazzi nel centro antico di Napoli (Patrimonio Unesco).

locandina ufficiale del video documentario
Per l’edizione 2017 è stato realizzato un video documentario narrato dalla redazione giornalistica “Il Vaporetto”, in collaborazione con l’APS locus iste LUOGHI E MEMORIA.
🎥 Clicca su play e guarda il video documentario Sembrano pietre ma sono radici – L’identità e la storia di Napoli – Edizione 2017 sul canale YouTube della redazione “Il Vaporetto” (⏱️durata: 7:45 min.)
📝 contenuto: è un documentario completo sulle pietre di spoglio del centro antico di Napoli, prodotto in occasione di ModArte 2017. Il video esplora le testimonianze archeologiche incastonate nelle mura dei palazzi storici e la memoria delle origini greche di Neapolis, narrando l’importanza del restauro conservativo di questi reperti urbani.
Come documentato nel video, le cosiddette pietre di spoglio rappresentano una straordinaria testimonianza della volontà della comunità cittadina della Napoli medievale e rinascimentale di mantenere vivo il legame con le proprie origini classiche.
Il loro valore è quello di costitute un database a cielo aperto di archeologia narrante incastrata nel tessuto urbano contemporaneo.
🏛️ Approfondimento istituzionale (clicca per espandere)
Il Centro antico di Napoli: patrimonio dell’umanità
Il progetto “Le pietre di Neapolis” esplora il nucleo antico di Napoli, iscritto nella lista del Patrimonio Mondiale UNESCO dal 1995. Le pietre raccontano la stratificazione di una città che ha conservato la pianta urbana della Neapolis greca originale.
Per maggiori informazioni consulta il portale ufficiale Unesco:
Il mio contributo per il progetto per le pietre di Neapolis
In questo mi sono occupato della sezione relativa allo storytelling, alla sceneggiatura e alla ricerca:
- ho elaborato il materiale di ricerca scientifica
- contestualizzato gli elementi di spoglio nell’area urbanistica e storica di riferimento
- ho supervisionato il montaggio e la regia del video
- ampliato la mappatura digitale delle pietre antiche nel centro antico di Napoli
- ho scritto i testi per il teaser del video
- ho progetto lo schema di storytelling narrativo
- ho dato consulenza per la comunicazione e il marketing.

antica base onorario con iscrizione in lingua greca, via San Nicolo a Nilo, centro antico di Napoli
Il valore del progetto: la memoria di Neapolis
Queste reliquie incastrate nelle mura di palazzi moderni o ai crocevia dei decumani del centro antico della città costituiscono una testimonianza eccezionale della volontà di ricordare le origini classiche di Napoli.
Lasciare in mostra una semicolonna di marmo o un’epigrafia o un’architrave di riuso significava, nel Medioevo e nel Rinascimento, continuare la gloriosa memoria di legame con le origini greche di Neapolis (oltre a sfruttare gli incastri statici e funzionali di tanto materiale di risulta).
Pochi cittadini conoscono questo fenomeno, e l’incuria, il vandalismo dei graffiti, l’inquinamento e il degrado rischiano di cancellare per sempre questa archeologia narrante.
Correlati
Leggi anche la scheda del progetto Sembrano pietre ma sono radici – Edizione 2015
Scopri le origini del progetto per la valorizzazione delle pietre di Neapolis nella sua prima edizione