Il progetto: un evento per restaurare le pietre di Neapolis

Sembrano pietre ma sono radici è un grande progetto realizzato in occasione dell’evento ModArte 2017 (da un’idea di Rosa Praticò, presidente di Ascom ConfCommercio di Volla, e dell’Associazione I Sedili di Napoli Onlus). L’obiettivo è raccogliere fondi utili per restaurare e recuperare le pietre della Neapolis greco-romana sopravvissute nel centro antico di Napoli.

Per l’edizione 2017 è stato realizzato un video documentario narrato dalla redazione giornalistica “Il Vaporetto”,in collaborazione con l’APS locus iste LUOGHI E MEMORIA.

 

🎥 video documentario: Sembrano pietre ma sono radici (Napoli, 2017)
⏱️ durata: 7 minuti e 45 secondi
📝 contenuto: è un documentario completo sulle pietre di spoglio del centro antico di Napoli, prodotto in occasione di ModArte 2017. Il video esplora le testimonianze archeologiche incastonate nelle mura dei palazzi storici e la memoria delle origini greche di Neapolis, narrando l’importanza del restauro conservativo di questi reperti urbani.

Sembrano pietre ma sono Radici - L'identità e la storia di Napoli

 

Come documentato nel video, le cosiddette “pietre di spoglio” rappresentano una straordinaria testimonianza della volontà medievale e rinascimentale di mantenere vivo il legame con le origini classiche di Napoli, costituendo una vera e propria “archeologia narrante” nel tessuto urbano contemporaneo.

Il mio contributo: storytelling, sceneggiatura e ricerca

Come collaboratore dell’Associazione locus iste – LUOGHI E MEMORIA:

  • ho elaborato il materiale di ricerca scientifica
  • contestualizzato gli elementi di spoglio nell’area urbanistica e storica di riferimento
  • ho supervisionato il montaggio e la regia del video
  • ampliato la mappatura digitale delle pietre antiche nel centro antico di Napoli
  • ho scritto i testi per il teaser del video
  • ho progetto lo schema di storytelling narrativo
  • ho dato consulenza per la comunicazione e il marketing.

 

Il valore del progetto: la memoria di Neapolis

Queste reliquie incastrate nelle mura di palazzi moderni o ai crocevia dei decumani del centro antico della città costituiscono una testimonianza eccezionale della volontà di ricordare le origini classiche di Napoli.

Lasciare in mostra una semicolonna di marmo o un’epigrafia o un’architrave di riuso significava, nel Medioevo e nel Rinascimento, continuare la gloriosa memoria di legame con le origini greche di Neapolis (oltre a sfruttare gli incastri statici e funzionali di tanto materiale di risulta).

Pochi cittadini conoscono questo fenomeno, e l’incuria, il vandalismo dei graffiti, l’inquinamento e il degrado rischiano di cancellare per sempre questa archeologia narrante.


Leggi anche la scheda del progetto Sembrano pietre ma sono radici – Edizione 2015.