Risolvere problemi da un altro punto di vista

Un umanista non ha il cilindro magico o il dono dell’onniscienza, ma affina – per formazione di studio e per elasticità mentale – la capacità di superare schemi e strutture unilaterali. Arriva in modo diverso e alternativo alla migliore soluzione, in quel momento, per quella determinata esigenza. Non dico che sia semplice, non ha la certezza in tasca, ma il numero di possibilità è maggiore rispetto a un ragionamento orizzontale, logico, ingabbiato, sequenziale.

La creatività e la multidisciplinarietà giocano un ruolo essenziale in questa attitudine. Pensare, immaginare, fantasticare, connettere mondi diversi e distanti tra loro, partire dai dettagli e non dall’insieme. Ribalta le prospettive, si svincola da sequenze logiche, in genere più comuni a discipline tecno-scientifiche: aumenta la probabilità di andare al cuore della situazione con maggiore libertà.

Quando si ha una mente libera, la risposta si manifesta da sé.

[in copertina, Foto di rubylia da Pixabay]


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