Sorrento e Lucio Dalla

La Città di Sorrento ha celebrato l’anniversario della morte di Lucio Dalla (1 marzo 2012) con l’evento I colori di Lucio (4 marzo-3 aprile 2022). Per l’occasione sono state realizzate opere artistiche in alcuni luoghi del comune sorrentino. Ne ho fotografate due, in particolare, che mi hanno ispirato la progettazione di una strategia di storytelling multimediale e transmediale utile per il marketing turistico e culturale della città.

La strategia del transmedia storytelling permette di costruire una narrazione totale unendo elementi distanti e diversi – ma appartenenti alla medesima storia – con un percorso esperienziale capace di offrire progressiva conoscenza e partecipazione diretta al contenuto.

La parola nel luogo

«Tu, tu, non mi basti mai/davvero non mi basti mai/ Tu, tu, dolce terra mia/ dove non sono stato mai».

Dal brano Tu non mi basti mai di Lucio Dalla (album Canzoni, 1996) è stata estratta la frase modellata e applicata sulla ringhiera del belvedere in via Califano, a pochi passi dallo Stadio comunale. Il colore giallo la risalta sull’azzurro del cielo e del mare.

È una soluzione tecnologica analogica: un lavoro artigianale in metallo e la scrittura come significante del messaggio. Un’idea semplice diventa così attivatore di memoria istantaneo perché richiama la voce di Lucio nella mente dell’osservatore, la sua performance musicale e perfino la dolce melodia che accompagna le parole della canzone.

Il primo livello di significato è quello voluto dal cantautore, una storia affettiva soffocante, quasi di sottomissione, narcisistica; tuttavia, il contesto panoramico che le fa da sfondo offre il pretesto a chiunque per “riciclare” la strofa e dedicarla alla bellezza di Sorrento e in generale del golfo campano.

 

L’immagine nel luogo

Per omaggiare il legame personale e musicale tra Lucio Dalla e Sorrento, l’artista Jorit ha ricevuto la committenza di un murale dedicato al cantante bolognese. Si trova in via Marziale, all’esterno del centro storico, sulla facciata di una palazzina di fronte alla Stazione della Circumvesuviana.

Anche questo secondo hotpoint narrativo è rralizzato con una tecnologia analogica: le mani dell’artista e l’immagine come significante, nel caso specifico un ritratto, una tipologia già nota nell’arte moderna per celebrare personaggi illustri e membri familiari.

La capacità ritrattista di Jorit ha reso la tridimensionalità del volto di Lucio. I dettagli più espressivi del suo look (la rasatura curata della barba, gli occhialini  il basco, l’orecchino) mettono quasi in soggezione, perché sembra che lui scruti l’osservatore con quello sguardo sottile e naif, dall’alto in basso, che era proprio di Dalla.

Lo schema dello storytelling multimediale e transmediale

  • Quali sono gli elementi da connettere? il murale di Lucio Dalla in via Marziale e l’installazione con la strofa «Tu non mi basti mai» sul belvedere di via Aniello Califano;
  • Qual è il locus? la città di Sorrento;
  • Chi è il personaggio? il cantautore italiano Lucio Dalla;
  • Quali sono le piattaforme narrative? i luoghi delle installazioni artistiche;
  • Quali sono i media di comunicazione? streetart, design urbano, scrittura;
  • Qual è la storia da raccontare? il legame tra Lucio Dalla e Sorrento (Lucio è sempre stato innamorato di Sorrento. Aveva ricevuto anche la cittadinanza onoraria nel 1997. Proprio in questa città scrisse una delle canzoni più romantiche e struggenti del repertorio italiano, Caruso. Il brano già contiene in sé una quota di storytelling perché racconta una storia vera: dopo una sosta nel porto di Sorrento, avrebbe ripreso la sua crociera nel Mediterraneo diretto a Capri, ma un guasto al suo yacht lo costrinse a rimandare la partenza in attesa di riparazioni. Decise di soggiornare al Grande Hotel Excelsior Vittoria e, colpo di fortuna, gli fu assegnata la suite che aveva ospitato nel 1921 il tenore napoletano Enrico Caruso, poco prima di morire per una malattia. I proprietari della struttura ricettiva raccontarono a Lucio gli ultimi giorni della vita del tenore e la sua passione per una giovane a cui impartiva lezioni di canto. Lucio non seppe resistere a tanta ispirazione e scrisse il brano, di getto,utilizzando lo stesso pianoforte che Caruso suonava per quelle amorose lezioni. «Qui dove il mare luccica, e tira forte il vento, su una vecchia terrazza davanti al golfo di Surriento» è un racconto emozionale che celebra la bellzza della cittadina in penisola).

Se immaginiamo di unire anche solo questi primi due hotpoint, potremmo iniziare a costrure i pezzi un racconto e contemporaneamente un’esperienza di esplorazione sul territorio. L’obiettivo è coinvolgere il cittadino o il turista nella conoscenza dei luoghi sorrentini e nella partecipazione emotiva ai contenuti della trama principale (il legame di Lucio Dalla con Sorrento).

È un’esperienza di storytelling perché si raccontano elementi della vita personale e artistica di Lucio Dalla.
È un’esperienza multimediale perché sono coinvolti diversi media di comunicazione (la scrittura e il visual).
È un’esperienza transmediale perché si genera un percorso attraverso i diversi contenitori della narrazione (i luoghi), si progetta un inizio e una fine, si prevedono interazioni aggiuntive tra gli hotpoint narrativi (domande, fotografie, rilascio di contenuti, commenti ecc.).  

La scritta e il murale evocano il personaggio attraverso i simboli identificativi della sua memoria: il volto e la musica. Il potenziale percorso narrativo rafforzerà la percezione dei luoghi sorrentini ormai indissolubilmente legati a Lucio Dalla (in particolare, il mare) e rafforzerà l’identità comunitaria locale, orgogliosa di aver ospitato il cantautore e di essere famosa nel mondo grazie alla sua musica. Questo modulo può essere la base per un tour di visite guidate o per una mission di geocatching.

Questa strategia valorizza Sorrento anche come città “aumentata” di contenuti a cielo aperto, senza dover ricorrere a tecnologie digitali.

Gli altri luoghi

Oltre a questi hotpoint narrativi, ci sono ancora altri luoghi sul territorio sorrentino che contribuiscono al racconto transmediale di Lucio Dalla.

Con la stessa vissione connettiva, il docufilm Lucio Dalla e Sorrento – I Luoghi dell’Anima, scritto diretto e narrato da Raffaele Lauro (ispirato all’omonimo romanzo dello stesso autore, Caruso The Song – Lucio Dalla e Sorrento) menziona quelli storici: il Grand Hotel Excelsior Vittoria per la suite Caruso, piazza Tasso, Marina Piccola e Grande, l’Hilton Sorrento Palace.

Possiamo aggiungere, tra quelli “moderni”, la dedicazione toponomastica Molo Lucio Dalla (2022) al porto della Marina.

Tu ne conosci altri più inediti?

 

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