DI COSA SI TRATTA?

Alternanza scuola-lavoro con lo storytelling dei luoghi 

Ho partecipato al progetto di alternanza scuola-lavoro per l’I.S. “Alfonso Casanova” di Napoli inqualità di collaboratore e consulente con il Direttivo dell’associazione socio-culturale LOCUS ISTE luoghi e memoria.

Lo scopo del progetto è stato di far conoscere agli studenti lo storytelling e la comunicazione crossmediale digitale e sul web, come strumento di strategia per raccontare i beni culturali. In particolare per questo progetto è stato scelta la cittadella conventuale di San Domenico Maggiore e la memoria storica dei personaggi che lo hanno vissuto.

Con un lavoro in aula, supportato dalla nostra presenza, la classe ha realizzato:

  • un blog di terzo livello con il CRM WordPress
  • una brochure in grafica digitale
  • lavoro di grafica, disegni in digitale, fotografia
  • comunicazione e promozione attraverso la Pagina Facebook
  • media audio e video
  • una mostra di costumi dell’epoca con codici QR informativi 
  • progettato un evento di visita narrata a stazioni, con inseriti di drammatizzazione e reading di fonti storiche, dedicata ai soci dell’associazione e ai docenti dell’Istituto scolastico (20 febbraio 2016).


COSA HO REALIZZATO IN QUESTO PROGETTO?

Lezioni di social media communication


In questo progetto:

  • sono stato docente di un modulo sul digital storytellig, sulla comunicazione nel web e sull’uso delle piattaforme social network. I ragazzi hanno aperto la pagina pagina ufficiale dle progetto e hanno progettato e curato, sotto la mia supervisione, il piano editoriale con contenuti foto, testo e video, e hanno curato la gestione dell’evento dedicato per la visita narrata.  

PERCHÉ È IMPORTANTE QUESTO PROGETTO?

I talenti dei ragazzi per conoscere e raccontare la città

Questo progetto ha dimostrato come lo storytelling, declinato in modo crossmediale attraverso varie forme artistiche e comunicative, possa coinvolgere in modo forte il target degli studenti e dei giovani adolescenti per la riscoperta del patrimonio culturale cittadino.

In particolare la scelta è ricaduta sul Complesso di San Domenico Maggiore, che apre il suo ingresso principale proprio di fronte il plesso scolastico “A. Casanova”. In qualche modo la sfida ha puntato proprio a rompere quel muro di indifferenza nei confronti dei luoghi di cultura “sotto casa” ma mai visitati.

L’espressione di un talento personale (fotografia, costumistica, video making, disegno, recitazione ecc.) come medium per raccontare il complesso domenicano, è stata la motivazione principale con la quale gli studenti si sono sentiti “importanti, responsabilizzati e moderni comunciatori di un passato sconosciuto”.

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